Monti prevede la dissoluzione della zona euro.


Monti prevede la dissoluzione della zona zona euro.
http://www.byoblu.com/post/2013/10/11/monti-ha-usurpato-la-fama-scomparira-nel-pattume-della-storia.aspx
La Francia intende chiedere un referendum per uscire dalla UE.
Come si può vedere dal link sottostante Marine Le Pen segretaria del partito Front Nazional ha intenzione di chiedere al presidente della repubblica francese un referendum per uscire dall’eurozona. E c’è chi sostiene che è candidata a divenire il primo partito nazionale in Francia.
http://www.huffingtonpost.fr/2013/03/02/marine-le-pen-demande-referendum-sortie-ue-francois-hollande_n_2798083.html
Queste spinte europa-divergenti, vedi il non-programma di Beppe Grillo, si fondano su un’opinione pubblica sempre più diffusa che non vi sarebbe convenienza nel rimanere in Europa, in quanto la UE non ci tutela, ma fonte di sperperi e sprechi vedi la doppia sede delle’Europarlamento e il conseguente inutile trasloco tra la sede di Bruxell e di Strasburgo.
Perseverando con la delocalizzazione produttiva, l’economia si sta fermando. Se vogliamo tenere unita l’Europa bisogna porre fine all’epoca della globalizzazione mettendo i dazi a tutti i prodotti made in extraUE che vengono importati, in primis dall’Asia.
Poi bisogna abolire la direttiva come strumento giuridico e procedere esclusivamente per regolamento; la direttiva genera un’Europa a diverse velocità.
Se il trattato di Schengen mira a far entrare legalmente solo i clandestini e se l’Europa non è in grado di tutelare i confini, se non è in grado di tutelare i produttori avicoli, se gli euroburocrati con la disciplina delle gabbie per le galline generano un aumento del costo delle uova che non sono più competitive, allora la storia insegna che un processo di esplosione segue un processo di implosione.
Sono decenni che in Italia si fanno sacrifici e manovre di risanamento e di adeguamento ai parametri europei, e siamo messi sempre peggio. Nessuno lo ammette, ma è palese che non funzionano, infatti il debito pubblico continua a crescere. Il motore del disastroso processo di indebitamento è il monopolio irresponsabile della creazione e distruzione di moneta e credito, in mano a un pugno di banchieri, che controlla le banche centrali, BCE compresa, e ricatta i governi con minacce di declassamento e di non acquisto dei loro titoli del debito pubblico. Essenzialmente, li ricatta a trasferire al settore finanziario crescenti quote di reddito e di risparmio dei cittadini e delle imprese.
Recenti dati mostrano che i paesi che hanno dichiarato di non potere o volere pagare il debito pubblico, dopo il default si sono ripresi bene.
Si potrebbe citare il caso dell’Islanda che aveva un debito con due banche, una olandese ed una inglese fatto da “esperti di alta finanza” come abbiamo in Italia, solo che, da noi sono in parlamento, in Islanda li hanno arrestati e non hanno pagato il debito fatto da questi.
http://www.disinformazione.it/fuori_euro.htm
Se in Italia il referendum sull’Euro, secondo l’articolo 75 della Costituzione non è ammissibile, come nessun trattato può essere approvato o respinto per referendum dal popolo italiano, allora la prerogativa di esclusiva decisione del Governo sui trattati internazionali in base all’articolo 1 della Costituzione comma 2, deve essere modificata. Solo in questo modo è possibile uscire da una trappola finanziaria che sta distruggendo il tessuto economico del nostro paese.
E c’è chi lancia la profezia in cui sarà la Germania la prima a uscire dall’euro. http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/11/il-giorno-in-cui-la-germania-usci.html
Il 24 dicembre 2010 è scaduto il termine entro il quale l’Italia e gli altri Paesi europei avrebbero dovuto recepire la direttiva rimpatri (n. 2008/115/CE riguardante le norme e le procedure comuni applicabili negli Stati membri per il rimpatrio di extracomunitari in caso di soggiorno irregolare) e il nostro Paese non ha provveduto al recepimento. La direttiva rimpatri è stata da molti rinominata direttiva della vergogna, e invero tanti sono gli elementi che fanno discutere, primo fra tutti la possibilità di detenzione amministrativa per i migranti irregolari fino a 18 mesi, seguito dalla possibilità di espulsione e trattenimento dei minori non accompagnati, così come delle famiglie con minori in violazione delle convenzioni internazionali. Tuttavia se paragonata alle norme del testo unico, diversi sono gli aspetti migliorativi, soprattutto nell’ottica della gradualità dell’intervento dell’amministrazione nei procedimenti di espulsione. La direttiva disciplina infatti le modalitò e i tempi di rimpatrio degli stranieri clandestini imponendo una serie di azioni amministrative graduali, privilegiando la partenza volontaria dello straniero irregolare e concependo il trattenimento come extrema ratio.
Il 14 aprile 2013 il leader economista Bernd Lucke fonda il partito anti-euro Alternativa per la Germania (AfD ovvero Alternative für Deutschland) che il 22 settembre 2013 si è presentato alle politiche e per poco non ha superato la soglia dello sbarramento del 5 per cento e tra i sostenitori vi sono economisti, giornalisti e imprenditori e che non è un partito costituito da un gruppo di persone xenofobe o un partito monotematico, ma un partito che vuole occuparsi di energia, welfare, difesa. E la notizia Lucky Lucke targets the euro fa riflettere se la Germania abbia usato l’Euro per la riunificazione.

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mi considero un esperto di pubblica amministrazione
Questa voce è stata pubblicata in abbiamo un'eurozona senza avere fatto i cittadini europei, antieuro, crisi europea, crisi eurozona, crsisi dell'euro, euroburocrazia, eurocrisi, euroscetticismo, fallimento dell'europa, francia esce dall'euro zona, l'identità europea vacilla e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Monti prevede la dissoluzione della zona euro.

  1. Michele ha detto:

    La miglior cosa sarebbe lasciare l’euro e valorizzare di più i prodotti del nostro paese evitando così di far chiudere le nostre aziende.

  2. fao ha detto:

    la cosa grave è che noi giovani non vediamo più futuro nel nostro paese e soprattutto non abbiamo più un’idea chiara della nostra politica.

  3. fao ha detto:

    ormai si e’ detto di tutto e si sa’ molto l’informazione c’e’..ma se la gente non prende coscienza di se…’non riusciamo a cambiare le cose…ormai subiamo l’indottrinamento politico di cui la politica ha lobotomizzato le menti…e siamo convinti che la sinistra e’ dai parte dei lavoratori e dei cittadini e la destra e’ dalla parte degli imprenditori..ma il disagio sociale e il lavoro che non c’e’ non hanno colore politico….dove la tecnologia che ci ha deviato ha preso il posto dell’intellettualismo… rivendichiamo il lavoro quando il lavoro e’ una conseguenza del commercio ,ovvero solo se c’è consumo si crea lavoro… invece non hanno fatto solo che impoverire un tessuto sociale .. invece che rivendicare il diritto di una classe politica non corrotta e concussa …

  4. Dome ha detto:

    penso che l’entrata nell’euro sia stato il disastro definitivo della situazione del nostro paese.
    è assolutamente necessario che l’Italia riacquisti la sua sovranità monetaria.
    Non credo che ciò migliorerebbe di colpo la situazione aattuale, ma sarebbe un inizio.
    Da qualche parte si deve pur cominciare…

  5. irene ha detto:

    Da quando siamo entrati nell’euro i prezzi sono raddoppiati mentre il mio stipendio è rimasto tale, questo vuol dire che abbiamo perso potere d’acquisto.
    Sono d’accordo con Dome, credo anch’io fortemente che l’entrata nell’eurozona sia stato il disastro definitivo della situazione del nostro paese.
    E’ assolutamente necessario che l’Italia riacquisti la sua sovranità monetaria.

  6. Massi ha detto:

    Il Sistema è tutto sbagliato sarebbe tutto da rifare, ma siccome non è possibile bisognerebbe almeno legalizzare le droghe (se non tutte almeno quelle leggere), i matrimoni gay e la prostituzione.

  7. Marco ha detto:

    Giusto oggi il quotidiano inglese The Guardian esordisce così: “L’Italia si prepara ad imboccare l’uscita. Anche se l’ipotesi di uscire dall’Euro può sembrare fantasiosa per uno dei membri fondatori, c’è una crescente sensazione che fra non più di 2 anni da oggi, Roma sarà nuovamente amministrata dalla propria moneta.” Ad oggi questa sembra ancora essere una cosa impossibile date le limitazioni della nostra costituzione e, cosa ancora più dura da scalfire, date le idee di chi dovrebbe rappresentarci ed invece difende solo i propri privilegi ma nonostante tutto spero, come credo molti altri, che la situazione grazie ai partiti giusti cambierà e l’Italia con la sua economia potrà finalmente rifiorire . Bell’articolo! Marco

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